La Flora
 
 

Home
Informazioni
Servizi Offerti
Eventi
Nuraghe Serbissi
Scala San Giorgio
Il paese: Osini
Osini Vecchio
Archeologia
I forni della calce
Il Costume
La Flora

La vegetazione è variabile a seconda della esposizione, morfologia e dagli interventi di sistemazione idraulico forestale che si sono succeduti; è presente su tutta la superficie una buona copertura forestale. Dopo l’incendio che percorse una buona parte del territorio di Osini, negli anni 50, è stato pienamente recuperato tramite interventi di rimboschimento, con semina e piantagione di leccio e pini mediterranei; cure colturali e sistemazioni varie ma in particolare è stato vietato il pascolo del bestiame.

 

 

 La superficie interessata a riforestazione è così ripartita:


- Ha 420 di bosco misto di conifere (Pino domestico e P. d’aleppo ) e leccio;
- Ha 250 ceduo di leccio già avviato alla conversione a fustaia ;
- Ha 450 di giovani rimboschimenti misti di età dai 10 ai 15 anni ormai affermati ,costituiti da conifere (Cedrus atlantica, Pinus nigra e Halepensis) e da latifoglie (Quercus ilex );
- Ha 120 di macchia di sclerofille sempreverdi dominata da, corbezzolo, ginepro, fillirea e leccio in fase dinamica progressiva verso la macchia più evoluta.
Nel corso della gestione operata sia dall’Ispettorato delle Foreste che dalla Azienda Demaniale attraverso gli interventi di sistemazione idraulico-forestale oggi possiamo vantare il recupero di consistenti porzioni di territorio degradato a favore di formazioni importanti di leccio, di pineta consociata con essenze autoctone.
 

Le specie vegetali presenti più rappresentative sono le seguenti: Q. ilex, Pistacia lentiscus, Arbutus unedo, Phillirea sp., Erica arborea, Viburnum tinus, Juniperus oxycedrus, Smilex aspera, Alnus glutinosa, Cistus sp., etc.

 

 

fiori femminili del lentisco

"Lentisco - Pistacia lentiscus"

Specie tipica della macchia mediterranea, in Italia è diffuso lungo tutte le coste, tranne in quelle più fredde dell'alto Adriatico. E' un piccolo albero sempreverde, alto fino a 5-6 metri, dal caratteristico odore resinoso. Le foglie, alterne, sono composte da 2-5 coppie di foglioline di colore verde chiaro e lucide. I fiori nascono dall'ascella fogliare in grappoli durante il periodo primaverile; quelli maschili hanno un colore fortemente rossastro. I frutti sono piccole drupe rosso scuro al cui interno vi è un seme di colore verde brillante a forma di lenticchia (da qui il nome lentisco).  Dal seme si ricava per pressione un olio, un tempo usato sia nell'alimentazione - risulta però molto amaro - sia per l'illuminazione -illuminava le lanterne romane.

"Fillirea - Phyllirea latifolia"

Arbusto sempreverde e cespuglioso, ha foglie coriacee, opposte, lucide sulla pagina superiore e dentate. I fiori sono piccoli, si sviluppano sulle ascelle delle foglie, sono bianco-verdastri e profumano; sbocciano da marzo a giugno. I frutti sono piccoli, arrotondati, diventano porpora e alla fine neri. Secondo i Greci, gli dei crearono quest'albero da una ninfa di nome Filira : la sua bellezza era tale che Cronos, padre di Zeus, si innamorò di lei. Per sfuggire all'occhio di sua moglie, Cronos trasformo Filira e se stesso in una coppia di cavalli. Dal loro amore nacque il centauro Chirone, metà uomo e metà cavallo. Filira si spaventò talmente per l'aspetto mostruoso di suo figlio, che implorò gli dei di trasformarla in albero, e le sue preghiere furono accolte.

frutti di corbezzolo

Il corbezzolo

Il corbezzolo è una delle piante più tipiche e più note delle regioni mediterranee, dove è localizzato nel sottobosco di pinete e leccete litoranee. E' un arbusto o  alberello sempreverde, alto da 1 a 12 metri.
Le foglie sono alterne, con il margine dentato più chiare nella pagina inferiore. I fiori sono bianchi e campanulati e sbocciano in autunno mentre i frutti rossi stanno ancora maturando. Il frutto, chiamato anche fragola o cerasa marina, è poco saporito e rivestito di buccia granulosa.

Ghianda di leccio

Il leccio

Il leccio è una delle querce sempreverdi più comuni nel Mediterraneo, dove è diffuso lungo le coste e all'interno, nelle zone a clima mite.
Si caratterizza per la sua chioma fogliare molto estesa a forma di cupola che può raggiungere un altezza di circa 25 m. La sua corteccia è grigio-verde scura. Le foglie sono sempreverdi, quelle più giovani sono dentate e spinose ai margini, quelle più vecchie sono strette a margine intero. I fiori maschili sono rappresentati da amenti gialli che compaiono in giugno. Le ghiande allungate, verde chiaro, sono racchiuse in cupole squamose; maturano tra maggio e settembre.

Cisto Bianco
Cisto femmina

Torna Su

 

 

Home | Informazioni | Servizi Offerti | Eventi | Nuraghe Serbissi | Scala San Giorgio | Il paese: Osini | Osini Vecchio | Archeologia | I forni della calce | Il Costume | La Flora

© Copyright - 2008 - Archeo Taccu a.r.l. - Webmaster : GM