Il
paese ha origini abbastanza recenti, venne infatti costruito negli anni ’50-’60 quando dopo la terribile
alluvione del 1951 gli abitanti del borgo di Osini Vecchio furono
costretti ad abbandonare le loro case per trasferirsi nell’attuale
paese.
Nel
1953 venne approvato il piano regolatore (redatto per conto del
Ministero dei Lavori pubblici) che fissava le modalità di
costruzione del nuovo centro.
Furono dapprima costruiti il municipio, la chiesa, la caserma dei
carabinieri, i caseggiati delle scuole elementari e medie, poi le
abitazioni per le famiglie che avevano avuto le case travolte dalla
furia delle acque, e in un secondo tempo, gli appartamenti per tutti
gli abitanti, in modo che l’intera popolazione potesse abbandonare
l’ormai insicuro paese.
Il
nuovo centro è indubbiamente più confortevole del vecchio: le strade
larghe o comunque cementate, le palazzine che sono a più piani.
Addentrandosi nelle vie di Osini Nuovo ciò che colpisce il
visitatore sono “i forni comunali”, cioè camere in cui venne
costruito il forno tradizionale a legna per permettere alle massaie
di continuare come per tradizione nella preparazione del tipico “pistoccu”,
dei dolci…..
Si
nota comunque la fretta con cui Osini è stato costruito per togliere
gli abitanti da una situazione pericolosa e di disaggio.
Progettata in stile moderno è la nuova chiesa dedicata a San
Giuseppe. Caratteristici sono i mosaici della facciata principale (La Sacra famiglia) e dell’abside (L’ultima cena)