La storia
religiosa del paese di Osini è legata alla figura di San Giorgio
Vescovo.
Come attestato
dalla prima fonte agiografica (Legenda Sanctissimi Georgii
Presulis Suellinsis) scritta da Paolo nel 1117, la
Gola sarebbe stata aperta da un miracolo del Vescovo San
Giorgio, primo titolare dell’antica Diocesi di Suelli.
In occasione di
una visita pastorale a Osini, giunto ai piedi di un monte
impenetrabile, pensando soprattutto ai disagi dei poveri
viaggiatori, elevò una preghiera a Dio e miracolosamente nel
monte si aprì uno stretto varco che rendeva più breve e facile
il cammino. Il varco prese
simbolicamente il suo nome per ricordarne il passaggio: la
“Scala di San Giorgio”.
Nei suoi pressi,
inoltre, fece scaturire una sorgente d’acqua per alleviare
ulteriormente le fatiche dei viandanti.
In onore di
questi miracoli, gli Osinesi edificarono, ai piedi della
montagna della Scala di San Giorgio, una chiesetta campestre a
lui intitolata e risalente, secondo alcuni studiosi, al 1300.